Giornata della legalità

#legalitàmipiace

26 NOVEMBRE 2014
Riassunto
1.5 milioni di Italiani si affidano a collaboratori domestici in modo illegale

Milano, 26 novembre 2014: HELPLING sostiene la "Giornata della legalità" promossa da Confcommecio e racconta come è cambiata la vita dei collaboratori domestici nell'era di internet.

Uno studio statistico del Censis relativo al 2013 rileva la presenza di 2 milioni di lavoratori domestici sul territorio nazionale, compresi il numero dei badanti, che servono circa 2,6 milioni di famiglie, con una crescita del +53% dal 2001.

Dall’indagine Censis del 2013, condotta presso un campione di 1500 collaboratori domestici individuati su tutto il territorio nazionale, emergono inoltre le caratteristiche di questo universo sempre più rilevante di lavoratori. Si tratta prevalentemente di donne (82,4%) di età intermedia, tra i 36 e 50 anni (56,8%), la maggioranza dei collaboratori che lavorano presso le famiglie sono migranti (77,3% del totale).

La presenza di collaboratori stranieri sul territorio è abbastanza diversificata: mentre al Nord (81,4%) e al Centro (81,7%) è quasi esclusiva, al Sud si registra una significativa incidenza di italiani, che è pari al 35,7%.

Dai dati del Censis risulta inoltre che nel 2011 quasi 2 milioni e 600 mila famiglie (il 10,4% del totale) si sono rivolte al mercato per acquistare servizi di collaborazione domestica di vario tipo.

La variabile della regolarità contrattualedivide, di fatto, l’Italia in due: nel Nord l’inadempienza totale riguarda il 9,9% dei lavoratori, e per il 47,3 % le famiglie rispettano per intero le regole esistenti; dall’altro lato troviamo il Centro e il Sud, accomunati dalla scarsa percentuale di rapporti di lavoro “totalmente regolari”. In particolare al Sud c’è una percentuale altissima di “nero” totale (nel 53,9% dei casi non c’è alcun pagamento di contributi), mentre al Centro scende al 33,9%, ma si aggiunge a un’area altrettanto ampia di irregolarità parziale (35,6%), casi nei quali le famiglie versano solo parte dei contributi.

Considerati tali dati, il lavoro nero in questo settore è stimato essere pari se non superiore al lavoro regolare. Oggi questa situazione non è più tollerabile perché parliamo di 2.000.000 di lavoratori.

In Italia ci sono sanzioni civili e amministrative, sia per il lavoratore che per il datore, anche nel caso in cui ci sia un contratto ma non venga comunicata l’assunzione all’Inps (Ente Previdenziale Italiano).

In caso di mancata iscrizione del lavoratore domestico all’INPS, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro nero.

Alberto Cartasegna, Managing Director Helpling Italia, racconta l'impegno di Helpling per la legalità:

"Perchè una persona dovrebbe scegliere di affidarsi ad Helpling, anzichè rispondere, ad esempio, agli annunci che si trovano al supermercato o dal panettiere?"

Perchè Helpling non è solo l'evoluzione in 2.0 della "signora delle pulizie", Helpling è un nuovo modo di fare esperienza della propria casa e del momento delle pulizie.

Helpling si affida infatti solo a professionisti del settore, lavoratori autonomi con partita iva che, scegliendo di collaborare con noi, scelgono al tempo stesso di aderire ai nostri valori e alla nostra visione, che si fonda sulla piena legalità e sicurezza del lavoratore stesso".

"Si spieghi meglio"

Certamente. Prenotando tramite il nostro sito o tramite app, il cliente paga non solo un servizio si pulizia, ma un professionista che lavora in ottemperanza a precisi standard normativi, con regolare copertura assicurativa, il che significha che, in caso di eventuale incidente a oggetti o persone, l'addetto di Helpling ha la garanzia di essere tutelato. Inoltre, i pagamenti avvengono totalmente online (e solo a lavoro svolto), garantendo così la totale tracciabilità del pagamento stesso. Infine, è possibile prenotare anche solo per una volta senza che il cliente si senta forzato a comprare "carnet pulizia", certo, essere cliente abituale offre un prezzo più conveniente, ma questo è a discrezione del cliente stesso.

E le voci di alcuni collaboratori Helpling:

Ieri C.M., collaboratrice domestica di Milano passava le giornate scrivendo annunci, distribuendo biglietti nei negozi, affidandosi sul passaparola e quando riusciva a trovare un impiego la maggior parte delle volte era in nero, senza tuttele, senza garanzie, col timore di perdere le proprie ore lavorative in caso di infortunio.

Oggi grazie a Helpling e alle opportunità che il web offre C.M, lavoratrice autonoma, ci racconta come è cambiata la sua vita: “Da quando ho consociuto Helpling quello che era un lavoro saltuario, precario e poco gratificante è diventato un business ed una professione. Grazie alla tecnologia Helpling trovare clienti e organizzare gli appuntamenti è semplice e comodo, gestisco tutto tramite smartphone. Inoltre, mi sento più sicura sapendo di poter contare sull'assistenza Helpling per ogni evenienza, e lavorando nel pieno rispetto della legalità, le richieste sono in aumento e anche questo mi permette di sentirmi più sicura”.

Helpling la startup del pulito, crede nel valore del lavoro e nel valore dei propri collaboratori, per questo motivo, oggi e ogni giorno, è al fianco della legalità e supporta l'iniziativa di Confcommercio legata alla "Giornata della Legalità".

Ulteriori informazioni su: https://www.helpling.it/legalita-mi-piace

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Profilo Aziendale Helpling

Helpling is the leading online marketplace for home services outside the U.S. On the website or via app, customers can book a vetted and insured cleaner and gain back free time within a couple of clicks. For cleaners, the innovative online service makes it easier than ever to access new clients and to manage when and where they want to work.

Helpling was founded by Benedikt Franke, Philip Huffmann and Rocket Internet in January 2014. Since then the company has raised 56.5 million Euros from investors such as Mangrove Capital Partners, Phenomen Ventures, Point Nine Capital, Lukasz Gadowski, Lakestar and Kite Ventures.

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